“Le nostre idee cambiano il mondo”

Corriere

Imparare a stimolare i giovani affinché facciano la differenza e migliorino il mondo. È la missione di InVento Innovation Lab, una B Corp che organizza sui banchi di scuola percorsi di i educazione legati allo sviluppo sostenibile promuovendo le tecnologie, di coding e le materie scientifiche aiutando i ragazzi a utilizzarli per il bene comune con un unico scopo: formare i “changemakers” del futuro 

Style Piccoli ha invitato i vincitori del progetto Stem Digital Summer School, un percorso formativo per la scuola secondaria di primo grado che combinando Stem, coding, ambiente e gender equality, ha aiutato gli studenti a programmare videogiochi a tema ambientale, con lo scopo di diffondere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e sensibilizzare sull’inquinamento dei mari. 

Elisa: studentessa di 13 anni e vincitrice del programma 

Elisa, per le ragazze il divario di genere comincia dai banchi di scuola. Tu hai fatto la tesina su Rita Levi Montalcini. Cosa ti ha colpito di lei?

Il coraggio e la determinazione  nell’affrontare le sfide della vita: ha scelto di non sposarsi per studiare e lavorare. Durante un webinar organizzato da InVento Lab, ho incontrato Piera Levi Montalcini, la nipote di Rita, che ha incoraggiato tutte noi ragazze a insegnare i nostri sogni e a studiare. Ho capito che tutti possono fare il lavoro che vogliono, senza distinzione tra maschio e femmina. 

Dal 28 al 30 settembre 2021, Milano ospiterà la Pre-Cop Youth4Climate: Driving Ambition, il primo evento di lotta ai cambiamenti climatici interamente dedicato ai giovani. Il clima che cambia ti preoccupa? 

Molto. Grazie alla scuola, ho approfondito temi come l’innalzamento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai, ma anche la possibile estinzione di animali. Anche a casa ne parliamo spesso. 

In che modo il tuo videogioco sensibilizza le persone alla salvaguardia del pianeta?

Il protagonista del mio gioco è un sub che deve ripulire il mare dalle sigarette. Ogni volta che riesce a raccogliere una cicca, ottiene dei punti, ma se in modo accidentale cattura degli animali marini, riceve una penalità. Raccolte un certo numero di sigarette, si passa al livello successivo. Un comportamento virtuoso che tutti potrebbero adottare.

Cosa significa per te fare parte della generazione Oceano?

Per me è un onore… se vogliamo possiamo fare la differenza anche se siamo piccoli. Sono fiduciosa, passo dopo passo ce la faremo.

Nirmal: studente di 13 anni e vincitore del programma 

Nirmal, le meduse sono i tuoi animali preferiti e anche protagoniste del tuo videogioco. Com’è nata l’idea? 

Aiutiamoci Insieme! è un videogame suddiviso in due livelli: nel primo il giocatore deve fare mangiare a Jimmy, medusa protagonista del gioco, 50 plancton, evitando i sacchetti di plastica che compaiono in un ordine completamente casuale. Se si tocca un sacchetto compare la schermata perdente con scritto “Vuoi che vinca l’inquinamento?”  e poi ” Il tempo non è infinito” 

Nel secondo livello il giocatore deve aiutare Jimmy ad uscire da un labirinto, scansando rifiuti come sigarette e lattine. Ho scelto le meduse perché mi hanno sempre colpito per i loro meravigliosi tentacoli e poi perché sembrano invisibili: sono animali davvero fantastici.

Nirmal, tu sei nato in Italia ma sei originario dello Sri Lanka. Proprio in questo paese lo scorso 20 Maggio è avvenuto uno dei peggiori disastri marini. Hai sentito parlare di questo incidente?

Purtroppo sì.Tonnellate di plastica bruciata e petrolio si sono rivestite nelle acque dell’Oceano Indiano a causa dell’incendio della nave X-Press Peal. Sono state versate 78 tonnellate nelle acque e sulle spiagge di “lenticchie” di plastica, la materia prima da cui escono tutti gli oggetti in plastica…un vero disastro! A casa ne abbiamo parlato perché alla mia famiglia sta a cuore l’ambiente e mi hanno sempre insegnato a rispettarlo.

Qual è il tuo gesto green?

Pratico il plogging, corro e raccolgo i rifiuti.

Cosa significa per te essere parte della Generazione Oceano?

Essere consapevole che tutte le mie azioni hanno una conseguenza. La Generazione Oceano è un meraviglioso sguardo al futuro e sono onorato di farne parte.

Beatrice: studentessa di 13 anni e vincitrice del programma

Quali attività sono state proposte in classe dal team di InVento Lab?

Abbiamo partecipato a 3 progetti.”Gioca la scienza” puntava a sensibilizzarci su temi ambientali e a insegnarci la programmazione informatica, con la quale creare un videogioco green.

“Stem” puntava a sensibilizzarci sul fatto che anche le donne possono occuparsi di materie scientifiche, un ambito fino a oggi prettamente maschile. Abbiamo avuto la possibilità di seguire un webinar con Piera Levi Montalcini che ci ha raccontato la storia di sua zia Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986.

“B Free Plastic Challenge” progetto che ci stimola a trovare una soluzione al problema della plastica monouso.

In che cosa consiste il tuo videogioco, premiato come la migliore storia ambientale?

Durante le attività, abbiamo affrontato l’argomento dell’Agenda 2030, con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Ho pensato fosse importante conoscerli tutti: il mio videogame si chiama 17 SDGs ed è formato da 17 mini-giochi, uno per ogni goal.

Quale dei 17 goal ti sta più a cuore?

Il numero 4 che si propone di fornire a tutti un’istruzione di qualità.

Cosa significa per te essere parte della Generazione Oceano?

Non essere indifferente. Soltanto tutti insieme possiamo salvare questo pianeta.

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